giovedì 29 dicembre 2016

BOLOGNA – BINARIO UNO



Sono in editing da un po'... e ci vorrà ancora un po' prima che il film sia finito. Ritardo dovuto alla sottoscritta perchè ho sempre pensato che la mia telecamera è il mio M16, al servizio degli oppressi e non l'ho mai vissuta come un'arma che con violenza ruba la dignità agli oppressi in modo giornalettistico. Pertanto mi mancano ancora delle videoriprese e buona parte del montaggio. Ma il film uscirà entro un paio di mesi.
Farà più o meno il percorso dei primi due: presentazioni con alcuni dei protagonisti (ovviamente chi potrà e lo vorrà). A differenza dei primi due film, invece.... sarà “libero”; ovvero nessuna distribuzione controllata da qualcuno. Non lo caricherò su youtube per il semplice fatto che ho già constatato che “il pubblico” non caga video che durino più di 3 minuti e mezzo. Quindi ve lo verrete a vedere durante le serate o vi prenderete una copia con la sola spesa di “copia”.
Altra importante differenza: mi è venuta un'idea, ci sarà una colonna sonora apposita di un paio di gruppi della zona di Bologna e mi piacerebbe allegare il cd della colonna sonora al dvd del film. Per ora non dico chi sono i gruppi che faranno la colonna sonora. (stay tuned).
Il film è sul bagno di sangue che c'è a Bologna: rifugiati politici, profughi, senza casa, sgomberi.
Che questo film sia portatore di Pace per gli oppressi e una dichiarazione di Guerra agli oppressori.
A presto.




martedì 27 dicembre 2016

IERI E' MORTO L'UOMO DEI TURMUS




Ho avuto la notizia questa notte: ieri è morto “l'uomo dei turmus”. Ed ora vi racconto questo pezzo di storia dell'Umanità, della Palestina.
Nel suk di Nablus c'era quest'uomo magro, vecchio, chino su una sedia che vendeva i “turmus” (i lupini). Io e G. abbiamo iniziato a notarlo, fino a quando abbiamo iniziato ad andare da lui. Vendeva i turmus migliori di Nablus, conditi con sale e limone; un sacchettino, uno shekel.
La prima volta che ci siamo andate ci siamo rese conto che era cieco. Ti metteva il sacchettino in mano e tu gli mettevi lo schekel in mano. Era gentilissimo, pieno di dignità e parlava con me e G..
Ho sempre riconosciuto l'umanità dagli occhi, lui li aveva bianchi e non ti guardava perchè cieco. Eppure, lui, la sua grande umanità me l'aveva trasmessa fin dal primo momento.
Riconosceva le nostre voci e quando capitava che una delle due ci andava da sola, chiedeva dell'altra, se stava bene.
Quando non lo vedevamo nel suk chiedevamo in giro e i vicini di mercato ci dicevano che faceva troppo freddo, o troppo caldo a seconda della stagione, per lui e che era rimasto a letto.
Non ho mai saputo come si chiamava, non l'avevo mai chiesto. Per noi, era “l'uomo dei turmus”.
Ieri si è spento ed oggi so che si chiamava Hassan, che aveva 89 anni e che era un eroe della Resistenza.
89 significa che è nato nella Palestina libera, che ha visto la Nakba e le due Intifade; e che dopo essere stato un eroe ha vissuto in quello stato di povertà estrema.
Questa morte mi lascia un vuoto non piccolo. E' un segnale perchè con lui è morta (per diversi fatti e motivi) una parte di Nablus.

Ho scritto questa storia affinchè tutti possano conoscere Hassan, l'uomo dei turmus, eroe della Resistenza di Nablus. Non dimenticherò mai le sue mani, segnate dal tempo, nelle mie mentre mi metteva i turmus.

sabato 24 dicembre 2016

BUON NATALE UN CAZZO



Buon natale a te, madre/moglie Palestina, al quale israele ha ridato il corpo di tuo figlio/marito dopo averlo ucciso e trattenuto per giorni; per farti soffrire di più ed ora ti fa il regalo di natale.
Buon natale a te, occidente, che piangi i morti bianchi uccisi mentre facevano shopping e condanni, uccidendo, i neri che non fanno shopping.
Buon natale a te, Bologna rossa di vergogna che ti vesti di luci come Las Vegas per celebrare Gesù, il Palestinese nato in una grotta e perseguitato, rapito, torturato ed ucciso.
Buon natale a te, mostro, che abusi, violenti, stupri e talvolta uccidi una Donna.
Buon natale a te, vittima, che lo sei diventata e non vuoi smetterlo di esserlo e trascini nel tuo buco nero tutti coloro che ti circondano.
Buon natale a te, ipocrita, mostro, nullità.

Il natale io non lo festeggio, non sono né cristiana né capitalista; ma, credo che se Gesù Cristo oggi fosse qui, in questa società qui... si suiciderebbe con un tir sui vostri mercati.

Buon natale un cazzo.


p.s.: fra ieri ed oggi israele ha “regalato” un po' di corpi di palestinesi uccisi alle loro famiglie che tratteneva solo per far dispetto. Fatevi un brindisi con le mie lacrime.









domenica 11 dicembre 2016

“SOLIDARIETAS SCRIPTUM”


Scusate, il titolo di quest'articolo è in latino perchè fa fico e così la gente non ci capisce un cazzo... significa “scritta solidale”.
Premesso che non mi frega nulla dei conseguenti commenti e/o attacchi, scrivo perchè non sono proprio capace di stare zitta. Amen.

Questa settimana è stato divulgato un aggiornamento su Divine Umoru.
Divine fu portato via in manette da una casa dove era ospite qualche mese fa. Fu sbattuto su tutti i giornali con l'accusa di possesso di materiale esplosivo (acetone e fertilizzante). Sbattuto in isolamento e poi trasferito in una seconda prigione nel braccio “terrorismo” ed affiancandolo (sui giornali) sempre alla parola “anarchico”.
Questa settimana, appunto, viene divulgato che parrebbe che il presunto materiale esplosivo non poteva essere esplosivo in quelle quantità, ma di uso comune ed, altresì, che non gli vengono concessi gli arresti domiciliari perchè SONO TERMINATI I BRACCIALETTI ELETTRONICI.
Due settimane fa vengono piazzate due taniche di benza davanti ad una stazione di caramba a Bologna... la notizia viene divulgata da subito attribuendo il fatto all'area anarchica. Da ispettore Closeau proprio....
Un paio d'ore fa leggo sull'ANSAmerda che è stato arrestato un francese collegato all'area anarchica di Bologna per questo fatto; il francese era a Roma e stava per tornare in Francia....
Sì, effettivamente...uno che avrebbe piazzato due taniche di benza ai caramba, sta a Roma per il ponte dell'immacolata....come poter perdersi le luminarie di natale... ?? Dai....
Questi i fatti. Ora......
Divine non ha ferito nessuno, non ha usato violenza contro qualcuno, non ha fatto nulla; però a Divine hanno rovinato la vita e gli hanno tolto la cosa più sacra, la libertà ( e molto probabilmente verrà risbattuto in Nigeria).
Chi ha messo le taniche davanti alla stazione dei caramba.... due ipotesi:
  • la prima è che (come storia insegna) se lo sono fatti da soli per avere la scusante di “prendere” chi interessa a loro accusandolo fin dall'inizio.
  • La seconda è che, senza ferire nessuno e senza far male a nessuno, qualcuno abbia reagito alle violenze.
Amplio questa seconda ipotesi perchè è questo concetto che mi interessa. Vedo la solidarietà verso i palestinesi, verso i curdi, verso tutte le resistenze nel mondo..... ma alla Resistenza italiana in casa propria, no. Se questi fatti che ho raccontato qui sopra, fossero in Palestina, moltissimi di voi avrebbero divulgato il link/post accusando israele di nazismo. In Italia, invece, c'è ancora confusione sul “da che parte stare”.
E così si arriva per primi a dare la solidarietà ai soliti democristiani travestiti da paladini della libertà , attori di una farsa nella quale chi evade dagli arresti domiciliari viene portato al ristorante e poi a casa.... OHHHHHHHH!!!! Io mi ricordo di Lucio che per essere andato sul pianerottolo di casa sua quando era agli arresti domiciliari, si è fatto la galera di nuovo e con isolamento.!!! Così come accade a tutti OHHHHH!! Ma ragionate cazzo o no???
Oppure avete ragionato e, scelto da che parte stare. Io questa scelta l'ho fatta anni fa, fra oppressi ed oppressori. Ho scelto di stare dalla parte degli oppressi e di chi lotta; l'ho scelto senza anonimato in Palestina e contino anche qui. Perchè? Perchè in una società dove vengono rimessi i san pietrini in tutte le strade (da qui si capisce quanto zero rischio di lotta c'è oggi), in una società dove i social network hanno sostituito le relazioni ed il dialogo, in una società che sotto le bandiere con parole come “legalità” e “ordine”....ha stuprato l'etica. Ecco, io a questa etica c'ho messo una vita per arrivarci, facendo anche robe che oggi non rifarei nemmeno sotto tortura, anzi...che non faccio nemmeno sotto tortura. Quindi, con la mia faccia ed il mio nome, a testa alta, SCELGO da che parte stare.
Chi lotta per la libertà di tutti, chi non si fa chiudere in scatole da muri, recinti, associazioni, bandiere, chi fra il “si” del sionismo e il “no” del populismo sceglie “nessuno dei due e a me non mi prendi per il culo”; chi sforna il suo pensiero dopo ragionamento, libero....Ecco, queste persone qui danno noia e vengono perseguitate.
Vengono perseguitati da chi vuole soldi, potere, controllo su tutti. Giornali compresi che rovinano le persone sbattendo il mostro in prima pagina scrivendo balle, dettate da chi gli ha infilato la mano nel culo e li muove come ventriloquo. Vedi Giovanni Stinco che per farlo a titoli cubitali ha divulgato una rivendicazione, ma cliccando sul link...si scopre che non c'è nessuna rivendicazione..... Provate, leggetelo... http://www.radiocittadelcapo.it/archives/ce-chi-non-si-rassegna-un-sito-anarchico-rivendica-lattacco-ai-carabinieri-di-corticella-177876/

Eppure qui in Italia, vi lamentate tutti i giorni della mancanza di futuro, della disumanità verso i migranti, degli “organi di governo che picchiano ed usano violenza”. Scegliete di stare da quella parte lì? Quella dei terroristi?




mercoledì 7 dicembre 2016

MURO



Fra due giorni invecchio di nuovo, ed è un bel casino diventare grandi quando ancora non hai deciso “cosa farai da grande”. Eppure lì c'è ancora spazio per i sogni, i desideri, lo scherzo. E' guardando il passato che lo spazio si riduce drasticamente. A due giorni dal mio compleanno mi sono già attaccata alla bottiglia del vino; perchè?
Un giorno, quando ero in Palestina, Paolo Barnard mi scrisse: “Sam, muori lì da martire, non tornare qui, qui è un disastro”. Gli risposi con qualche frase a slogan di lotta... Ora, ora capisco...
Ma Diocristo, vi leggo a postare di Renzi, dell'Appendino, dei rifiuti, di ogni cazzo che vedete.... Eppure non vedete più la PELLE, non ne sentite più l'odore; non vedete più quant'è bello il sorriso degli amici; cosa dice uno sguardo. Non amate più e non volete essere amati. Questa è la tragedia che mi uccide ogni giorno. E non sto parlando di rapporti di coppia, ma di ogni relazione. Una società ridotta alla merda. E' terribile.
Chiusi in scatole confezionate o a regalare tempo da tappabuchi ai vostri amici. La morte è più umana di voi.
E mi scrivete “ti voglio bene” via facebook.... oh, io inizio a mandarvi a fare in culo direttamente, giuro. Cazzo ne sapete voi del volermi bene? Cazzo ne sapete voi di com'è il mio dormire la notte fra incubi ed attacchi di panico? Cazzo ne sapete voi di quanto sono mostro o di quanto voglio amare?
La prossima settimana inizia il processo dove sono imputata per aver leso “l'onore della CMC”. Ve lo dico subito: non venite a darmi la pacca di solidarietà sulla spalla, perchè sono cattiva.

“ti voglio bene Sam”.. Ma vaffanculo va.

Per fortuna che c'è il vino, questo è quello che create.


lunedì 5 dicembre 2016

TRANQUILLI, VA TUTTO BENE




Bologna è umida più del solito in questi giorni. C'è aria pesante, ma tutti sono già rapiti dallo spirito natalizio.... A me il mese di dicembre fa cagare, però qualche notte fa, fra i fumi dell'alcool ho pensato di fare anch'io un selfie davanti al bellissimo albero natalizio in Piazza Maggiore.
E' veramente bello, si, ok, fino a quando non mi sono accorta, nella foto che avevo scattato, che l'albero natalizio di Bologna è interamente addobbato con stelle a sei punte...
Perchè?
Nessuno se lo chiederà e penserà alla mia mente deformata dal mostro che ho guardato negli occhi per anni. Vabbè, allora che continui pure “De Paz” ad addobbare il portico di via Ugo bassi con le mega stelle israeliane.
Tanto nessuno si chiede “perche”?

Tranquilli, va tutto bene.






mercoledì 30 novembre 2016

RACCONTO DI UNA DONNA VIOLENTATA

Inoltro....
“Per scelta e per lavoro ho abitato un anno in Egitto, sei mesi in una località e sei mesi in un'altra località. Dal primo luogo sono venuta via perchè qualcosa ha segnato il mio cammino.
C'era questo ragazzo egiziano, carino, mi piaceva, ma non lo conoscevo. Aveva della maria buonissima, così una sera quando finalmente c'ho parlato, mi ha invitò a fumare un po'. Rimandai al mio primo giorno libero, sempre di sera. Arrivai nel centro della città dove c'eravamo dati appuntamento e da lì prendemmo un taxi che ci portò fuori dalla città, in un nucleo di casette nel deserto. Eravamo a casa sua, ci beviamo una birra, ok. Lui fa su una canna (e non feci caso al “come”). Iniziamo a fumare e dopo poco più di 10 minuti, non riesco più a muovere nemmeno un dito. Completamente senza forza in ogni parte del mio corpo. Mi ricordo che mi ritrovai senza vestiti e con lui sopra. Passarono ore, io perdevo conoscenza e mi ripigliavo, lui sempre sopra di me e non riuscivo mai a reagire. Poi, lui si addormentò. Trascinandomi al muro, raggiunsi il bagno e mi buttai dell'acqua in faccia. In questo passaggio incrociai con lo sguardo una stanza, c'era un altro uomo dentro, chino che pregava. Chiesi aiuto, mi sentivo male; ma niente.
Ritornai nella prima stanza e mi rimisi in qualche modo i vestiti ed uscii dalla casa.
C'era l'alba, quella luce spettacolare nel deserto..e mi incamminai per raggiungere la città. Quando arrivai al primo crocevia, c'era un taxi con il guidatore che dormiva. Gli bussai e lui con un gesto mi fece salire seduta davanti. Gli dissi dove volevo andare e lui mi disse di dormire con uno sguardo che mi imbarazzò... Allora mi guardai le gambe e le braccia, erano piene di segni di costrizione e lividi. Realizzai che ero stata violentata.
Da quella notte eressi un muro attorno a me. Ho passato anni a scopare senza raggiungere l'orgasmo perchè quella era una cosa “solo mia”; e ho passato anni a scopare rimettendomi i pantaloni ed andandomene subito dopo, senza manco tanto salutare. Mi sembrava di avere il controllo ed il potere.
Poi, il percorso per liberarmi è andato avanti ed un giorno, forse per caso o perchè lo volevo, durante un rapporto ho raggiunto l'orgasmo. Piansi perchè il muro era crollato, ma in realtà stavo avanzando verso la libertà.
Ho iniziato a godere e a provare piacere con qualcun altro e nel medesimo tempo alzavo un altro muro attorno a me, questa volta per tutti: nessuno entra in quello che ho se non lo voglio io, ovvero il mio corpo e la mia mente. Se succede, ritorno a quella notte e percepisco la violenza. Quindi, se anche solo inavvertitamente, chiunque, parlando, mi allunga una mano per toccarmi...mi esce subito il “non toccarmi”, poi parte anche un cartone sui denti.
Sono io, è il mio corpo, è la mia mente. C'ho messo una vita per costruirmi così e ancora continuerà il percorso per liberarmi sempre di più e per l'autodeterminazione. Ma tutto quello che ho (corpo e mente) li amo e li difendo.
Perchè lo scrivo? Perchè lungo il percorso ho incontrato troppe donne vittime di uomini che avevano il potere; uomini maschilisti, fascisti, mostri. La maggior parte di queste donne è rimasta vittima non solo una notte, e non ha intrapreso alcun percorso e si trascina lungo i muri per tutta la vita.”
Ed anche perchè fare outing serve sempre.
Lettera inoltrata dal mio diario mentale.
Sam

domenica 27 novembre 2016

TRAINING PALESTINA

Il training è gratuito, ma è necessaria la prenotazione. Per info e prenotazione contattare samanthacomizzoli@yahoo.it


CALENDARI 2017

Questa mattina mi hanno nuovamente bloccato l'account facebook per 30 giorni....il che significa che si va oltre natale...
Pertanto, per avere il calendario 2017 "Shabab" con fotografie degli scontri in Palestina eseguite da fotoreporter Donna ed anonima, siete pregati di scrivere via mail a samanthacomizzoli@yahoo.it


giovedì 17 novembre 2016

XM 24 E LA SOLITA MAREA DI CAZZATE



Sono mesi che qui alla Bolognina si parla della scadenza della convenzione dell'XM24.... ( http://www.radiocittadelcapo.it/archives/xm24-il-pd-lancia-lidea-trasferimento-incompatibile-col-quartiere-177413/ )

Premesso che un sindaco non ha interesse a far chiudere un luogo di ritrovo dove si beve una buona birra; ma che fa gli interessi dei vicini che perdono i soldi delle birre non bevute (bar e ristoranti).

Premesso che un sindaco non ha interesse a far chiudere un luogo ove si da un pò d'umanità ai migranti (vedi Baobab e simili) poiché toglie le castagne dal fuoco al Comune stesso; ma che fa gli interessi di croce rossa e associazioni e privati che devono beccarsi le 35 euro al giorno a migrante.

Premesso che un sindaco non ha interesse a far ripulire i muri dalle scritte; ma che fa gli interessi di chi quei muri li ha “grattati” fottendosi opere di street art ed esibendole con biglietto d'ingresso (peggio degli spacciatori che tagliano la coca con l'intonaco).

Premesso che la parola “integrazione con il quartiere” è sia priva di significato, che di logica; ma che viene usata come slang radical chic (stupratori dell'intelligenza); visto che mi vene subito da chiedere “con chi o che cosa mi dovrei integrare io? Con i semafori? Con i muri? Con la segnaletica stradale? Con i pali della luce?” Perchè queste sono cose che FANNO il quartiere.. O forse, si riferisce alle PERSONE che abitano quel quartiere? Se, è inteso così, allora è bene ricordare che il quartiere è abitato da più persone, diverse fra loro per la loro UNICITA'. E che quando un gruppo di persone si arroga il principio di “prime persone” con le quali gli altri si devono integrare... Eh beh... siamo davanti ai coloni del cazzo, razzisti e nazisti.

Premesso che la parola “decoro” e “sicurezza” sono, altresì, altre parole fasciste ed in uso nello slang radical chic; ma che alla mia sicurezza ci voglio pensare io e non terzi che non sanno una cippa di me...

Premesso tutto ciò e ribadendo che chi usa le persone aizzandole contro a fantasmi è mosso SOLO da interessi economici personali e della lobby alla quale appartiene......
Vorrei ricordare a tutti che l'ultima persona uccisa alla Bolognina, questa estate, era una tunisino ucciso in un bar di italiani, NON... all'XM24.


Alle vostre mani destre alzate e tese, rispondo con il mio dito medio (alzato).

sabato 5 novembre 2016

SCONTRI...



Buongiorno Palestina e resto del mondo occupato dal mostro nazista israeliano... E' da ieri che mi scappa di vomitare una roba, ma cercherò di fare la riflessione assieme a voi.
Quando in Palestina ci sono gli scontri con i soldati israeliani ci sono delle STRATEGIE BASILARI. Faccio SOLO ALCUNI esempi:
  1. se c'è uno schieramento di numero superiore agli shebab disponibili e che blocca ogni possibilità di azione/reazione/movimento, è inutile scendere in strada; perchè tanto che cazzo fai? (detto in parole povere “fra un eroe ed un coglione c'è di mezzo il mare”).
  2. Chi “lancia” non sta mai dietro, ma davanti a tutti. (potete controllare anche nei video) e se capita che arriva il fenomeno di turno e lancia da dietro, si prende un sacco di mazzate.
  3. Quando ci sono gli scontri, ci sono delle persone che preparano, organizzano ed indirizzano gli shebab. Queste persone sono quelle con più esperienza (e nella maggior parte dei casi, anche con qualche anno in più). Queste persone qui, non stanno DIETRO agli scontri, ma DAVANTI.
  4. Seguendo il punto 3... altresì ed ovviamente, le persone che organizzano ed indirizzano gli shebab sono loro RESPONSABILI. Pertanto,quando uno o più shebab vengono presi o feriti o uccisi; i primi ad essere messi al muro, da parenti ed amici, riempiti di domande e talvolta anche presi a schiaffi (nel caso abbiano cappellato qualcosa) sono coloro che ne avevano la responsabilità.
Perchè questo? Perchè dai soldati (è ovvio che sono i primi responsabili) sai benissimo che non ti aspetti nulla di buono. Ma, anche perchè la lotta è strategia e responsabilità verso i compagni.
A mio avviso, se mancano queste strategie basilari, non è nulla di buono; anzi, parrebbero solo trappole per fare la lotta con il culo degli altri e soprattutto mandare in vacca il risultato.
Mi spiace, avevo voglia di scriverlo anche per far capire perchè non ci sono qui a Bologna in certe situazioni.

E chi voleva intendere, avrà inteso.

mercoledì 2 novembre 2016

CI RIGUARDA TUTTE

Buonasera Palestina e resto del mondo occupato dal mostro nazista israeliano. Ho sempre pensato che la solidarietà non si possa ridurre al post o alla sola parola.. Quindi, anche questa volta ci metto la faccia. Invito tutti a guardare questo video ed a leggere le info su questa vicenda nel blog (link nella descrizione del video). Che mi arrivi pure un'altra denuncia, la prendo sempre a testa alta.

martedì 18 ottobre 2016

I VINCITORI



Cara Simonetta,
qualche giorno fa facebook ci ricordava la manifestazione a Ravenna di 4 anni fa. Non solo facebook si è ricordato delle splendide foto, ma anche noi abbiamo ricordato una grande manifestazione contro i devastatori della Terra, contro la CMC.
Eh, però anche la CMC si è ricordata.. ieri mi è stata notificata la convocazione a processo: 15 dicembre.
Inizia il processo contro di me, secondo il quale avrei diffamato e leso l'onore della CMC dichiarando che hanno fornito il cemento per la costruzione del muro israeliano in Palestina e costruiscono gli insediamenti illegali.
Entrambe sappiamo che a maggio la legge sulla diffamazione a mezzo stampa è stata “aggiornata”. Che se una qualunque diffama un personaggio pubblico al pari di un magistrato/politico etc.etc. La condanna è di 8 anni di galera.
Qualcuno mi ha consigliato di lasciare l'Italia. Beh, devo dire che c'avevo già pensato, ma non per il rischio di condanna.
Oggi, a mente fredda, Simonetta, mi viene questa riflessione: sai, la Storia viene scritta dai vincitori; i partigiani oggi sono eroi perchè hanno vinto, se perdevano erano passati alla storia come terroristi. Pensateci...
Ad oggi i palestinesi non hanno vinto e nemmeno gli anarchici. Questo fa sì che alla storia attuale (scritta da chi sta vincendo) passino come “terroristi”.
Più di una volta in Palestina mi sono trovata difronte ad un palestinese che stava per essere preso dagli israeliani e che forse aveva la possibilità di fuggire, ma nessuno mai l'ha fatto.
I Partigiani non scappano.
I Palestinesi non scappano.
Chi lotta non scappa, mai.
Se scappi una volta, scappi per tutta la vita; e questa non è libertà.
Io ho scelto la Lotta, la Resistenza; e per me andare in galera è un onore. Così come lo è per i Palestinesi.
Quindi SCELGO di rimanere, di resistere e di lottare, sempre.
Simonetta,
15 dicembre,

prepara le sigarette. Sarò là con il sorriso come quel giorno di 4 anni fa (gli occhi no, quelli ora son cattivi).

lunedì 17 ottobre 2016

CHI SI RIVEDE.....



30 giorni di blocco account su facebook e ieri sera sono ritornata a postare. Chi mi ha bloccata non può immaginare il dispiacere e la preoccupazione che m'ha dato... :)
Ripeto che per me facebook è un mezzo per mandare un messaggio/articolo/foto/video GRATIS e centinaia di contatti in modo veloce. Nulla di più. Quindi, appunto, immaginate... è come non aver ricaricato il telefono.... Ma:
il blocco di 30 giorni mi ha anche permesso di non ricevere cagamenti di cazzi, che invece ho trovato tutti assieme oggi.
In questa società per star bene devi essere “non reperibile”. Poco per volta, poi, scrivo uno per uno visto che è roba pubblica.
Intanto iniziamo con questo che precede una notizia che volevo dare...
Mi scrive a metà settembre un tizio che aveva acquistato il mio calendario a gennaio. Gliene ho spediti 3 perchè continuava a dirmi che non li aveva ricevuti (ogni volta). Poi, quando gli chiesi di verificare in posta (a febbraio) è seguito il silenzio; fino ad oggi che mi rinfaccia le 20 euro e il calendario non ricevuto...
Della serie “ci prendiamo per il culo?”. Ed oltretutto.. vorrei far notare lo spirito con il quale era nato quel calendario, supportare il mio lavoro. Alcuni di voi mi donarono anche di più di 20 euro e mi scrissero “lascia stare, non mandarmelo, è per supportare te”. Tutti, davvero tutti l'hanno ricevuto. Qualora le poste italiane l'hanno perso, l'ho rimandato rimettendoci dei miei soldi.
Ma, questo qui, mi scrive e rompe il cazzo che rivuole indietro le 20 euro.... Che splendida società di attivisti di sta minchia.
Ok, come dicevo, era solo per anticipare la notizia che anche quest'anno faccio un calendario sulla Palestina, un po' particolare però.
Non sono più in Palestina da un anno e mezzo perchè rapita e deportata, quindi non posso aver fatto foto attuali. C'è però una giornalista, Donna, che durante quest'anno ha scattato foto senza mai divulgarle con questo pensiero “sono per te Sam, te le dono, affinchè tu possa farne un calendario”.
Siccome abbiamo pensato entrambe che quest'anno qualche ong o altro scoppiazzerà l'idea e farà un calendario sulla Palestina; le foto hanno un tema particolare che si può avere solo si si sta in mezzo agli scontri tutti i giorni. Il calendario 2017 è, infatti, dedicato agli SHABAB.
Lei mi ha donato le foto, ma io voglio riconoscerle il lavoro, quindi il ricavato lo dividerò con lei.
Inizia oggi, quindi, la prenotazione del calendario “SHABAB 2017”. Per i calendari funziona come l'hanno scorso: non posso anticipare i soldi, quindi li ordino sul venduto. Chi lo vuole mi contatta o su facebook o via mail (soprattutto nel caso mi chiudano l'account di nuovo samanthacomizzoli@yahoo.it) e poi gli darò le coordinate. Costo, come l'anno scorso, 20 euro.
Vi assicuro che le foto sono spettacolari, soprattutto l'ultima che da un messaggio preciso da far scendere le lacrime.
Avanti con le prenotazioni, quindi, e che siano un altro dito in culo ai sionisti!


giovedì 13 ottobre 2016

L'ULTIMO SGOMBERO ALLA BOLOGNINA....



Vedo su facebook molti commenti e molti articoli in merito; non potendo rispondere perchè ho l'account bloccato, scrivo alcune riflessioni/commenti...

  1. L'altro ieri è stato chiuso tutto il quartiere per sgomberare con la forza diverse famiglie da una palazzina privata, ovvero per tutelare la proprietà privata degli stronzi palazzinari. Questo vorrei fosse chiaro, perchè leggo parole come “legalità” o “ripulire dal degrado” o robe simili che fanno vomitare chi lotta per la Libertà, la Giustizia, il diritto alla VITA.
  2. La palazzina in via Mario de Maria sta a pochi metri dal monumento che ricorda il muro dell'apartheid costruito da israele in Palestina; un'offesa, una provocazione, che israele si può benissimo permettere a chi corre dietro a fantoccini messi lì apposta per canalizzare la protesta e i due neuroni rimasti in testa. Ma, non ho usato la parola “sionisti” per la vicinanza del muro. A me sembra palese il “perchè” io parli di sionisti anche in questo caso, ma devo accettare la realtà del BUIO nel quale stanno brancolando le menti di quasi tutti. Tento, però ugualmente, di farvi fare delle domande:
    - l'ha fatta sgomberare Salvini quella palazzina e quelle precedenti?
    - l'ha fatta sgomberare Merola quella palazzina e quelle precedenti?
    - l'ha fatta sgomberare il capo della polizia quella palazzina e quelle precedenti?
    - l'ha fatta sgomberare casa pound o forza nuova quella palazzina o quelle precedenti?
    A tutte queste domande verrà la risposta “beh, loro forse sono partecipi..” sì, ok, ma chi l'ha fatta sgomberare lo vogliamo accusare, o no?
    Allora ripeto, approfondendo, quello che ho scritto nel punto 1: la palazzina di via Mario de Maria è una palazzina privata di un palazzinaro, ok? Il palazzinaro ha rivendicato il suo diritto di privato che è stato messo in atto con un'azione militare violenta di forze pubbliche. Questo significa che il palazzinaro ha il POTERE di fare tutto ciò. Allora... chi ha in mano il potere nelle nostre città? I privati e il pubblico usato dai privati e con fini privati (economico). Ecco, ora per sapere CHI sono i privati che hanno questo potere..beh c'ho fatto una conferenza sopra preparata per mesi per riuscire a dirlo senza essere denunciata un'altra volta per diffamazione. Non mi brucio qui interponendo “conoscenza” agli slogan.
    3)
    Continuo a vedere persone non istruite/preparate agli scontri.... ragazzi così ci si fa male e non si fa la differenza. Ieri sera ho proposto in un'assemblea il training di preparazione per la Palestina; che non serve solo per andare in Palestina..... fate voi.
    4) Questo per ultimo, secondo la logica..: il focus, in questi due giorni, è finito sui piagnistei dei giornalisti presenti che fermati nell'esercitare il loro lavoro presso la palazzina, rivendicano il diritto all'informazione. Ohhhhhhhhhhhh ma andate a fare in culo proprio!!!
    Voi rivendicate il diritto di cronaca? Voi, che avete messo nella merda centinaia di persone con foto e video? Voi, che lavorate, PAGATI, per giornali che sono strumenti degli stessi mostri che hanno sgomberato la palazzina? Ma stiamo scherzando?
    MA SOPRATTUTTO, e questo lo scrivo a VOI giornalisti presenti quel giorno, in quel momento: VOI, lo sapete benissimo che se i giornalisti si interpongono fra la polizia e i ragazzi, fermano al 90% la carica. Perchè non l'avete fatto? Io alla seconda carica ho cercato da farlo... anche se ero alla Bolognina, e non in Palestina; anche se ero con la telecamera grossa che se me la spaccano ho finito (perchè nessuno mi paga). In Palestina ci sono Giornalisti che salvano vite interponendosi con la telecamera.. a volte ci rimangono pure. E VOI, davanti a “no, oggi non avete il diritto di cronaca”...piagnete? Penosi come i vostri colleghi sbirri che hanno caricato a sangue freddo quei 30 ragazzi e usato violenza sulle famiglie nella palazzina.
CONCLUSIONE: sono consapevole che in un tale buio di conoscenza e di capacità nell'elaborare, il mostro abbia sgomberato non dalla palazzina, ma dall'esistenza in ogni luogo. Che il mostro però sia consapevole che io e pochissimi altri in questo deserto di lotta, viviamo schifandolo, insultandolo e rompendogli il cazzo fino all'ultimo giorno (nostro e suo).


p.s.: ringrazio quelle 30 persone che erano in strada per solidarietà alle famiglie sgomberate; che hanno resistito ad almeno 7 cariche con manganellate e che sono rimasti lì per ore. Grazie, da parte mia, di esserci stati, anche se fra chi lotta non ci si ringrazia (si lotta e basta).






lunedì 3 ottobre 2016

5 OTTOBRE: TORNA RADIO "YALLA SHEBAB"

Mercoledì 5 ottobre alle ore 21,00 torna radio "Yalla Shebab". Sul sito di http://radio.nuovaresistenza.org per un'ora ci saranno news e musica dalla Palestina e non solo. Questa puntata è dedicata ai prigionieri politici, tutti.
Vi basterà collegarvi al link qui sopra per ascoltare.


domenica 25 settembre 2016

FACEBOOK.....



Come ho già scritto, in queste ore facebook ha chiuso migliaia di account privati e pagine della stampa palestinese. Chi riporta notizie di ciò che accade in Palestina, degli orrori che gli israeliani compiono ogni giorno..viene censurato.
Le foto allegate sono solo alcune delle testate di stampa chiuse su facebook.
Oggi ci sarà una protesta internazionale che vede lo stop di tutte le notizie per due ore; ne riporto la notizia, ma non sono assolutamente d'accordo, anzi....
Invito tutti voi a non smettere di scrivere, divulgare e parlare a tutti sulla VERITA'. Divulgate il più possibile, ora come non mai.
Per quanto mi riguarda, giovedì sarò in diretta con un'altra puntata della radio “Yalla Shebab”; c'è molto da dire e nessun silenzio da intraprendere.


p.s.: ripeto che non vi è nulla di nuovo nella censura di facebook sulla Palestina, l'hanno creato i sionisti (facebook e twitter). Quello che è nuovo è rendere tutto ufficiale, palesemente alla luce del sole; ma in un mondo così se lo possono permettere.





venerdì 23 settembre 2016

AVVISO IMPORTANTE



Buongiorno Palestina e resto del mondo occupato dal mostro nazista israeliano...
Il mio account facebook è bloccato per 30 giorni (alcuni di voi se ne sono già accorti e l'hanno già scritto..). Non posso pubblicare, non posso commentare e non posso rispondere ai messaggi.
Come se non bastasse ieri sera il mio telefono ha smesso magicamente di funzionare e tutti i numeri di telefono sono andati persi (avevo memorizzato sempre sul telefono e non sulla sim). Quindi, chi era in contatto telefonico con me è pregato di mandarmi un sms con il nome e il cognome così ri memorizzo, grazie.
In pratica sono “isolata”, ed è per me un onore.
Nel giro di poco facebook ha chiuso pagine d'informazione dalla Palestina come “Gaza now”, quindi essere fra quelli che riportano i fatti e che danno ancora fastidio, ripeto, è per me un onore.
Ma, non scrivo quest'articolo solo per dirvi questo...
Facebook mi ha bloccato, ma posso però continuare a consultarlo ed in questi giorni l'ho fatto. Ho visto diversi commenti alla notizia dell'accordo fra facebook e israele (quella con la foto di Zuckenberg con il cartello in mano con scritto “ io supporto israele”). In diversi hanno commentato che questa sia la volta buona per lasciare facebook ed andarsene su un altro social....
Ma bravi... proprio quello che vogliono!
Immaginate se quando arrivarono i coloni per prendersi la Palestina, i palestinesi avessero pensato come voi... “andiamocene altrove”...
Che cosa pensavate? Di essere un social libero di scrivere quello che si vuole? Non è mai stato così. Zuckenberg è sempre stato sionista, facebook è sempre stato sionista. L'hanno pure creato con i colori di israele (da buona tradizione sionista).
L'avevo già scritto che non noi non abbiamo uno “spazio”, noi abbiamo il nostro piedino nel loro spazio. E' una condizione della quale dobbiamo prendere coscienza e RESISTERE.

Per ora il mio sito web è sempre attivo.. e qui ne avete da leggere.

A presto..e chi era in contatto con me mi mandi il suo numero di nuovo, per favore.

sabato 10 settembre 2016

YALLA SHEBAB RADIO

Buongiorno Palestina e resto del mondo occupato dal mostro nazista israeliano. Giovedì ore 20,30 torno in radio con la trasmissione  "Yalla Shebab" su RadioNuovaResistenza. In occasione della partita di calcio inter - beer sheva (israele) trasmetteremo per due ore notizie, musica e molto altro... Ospiti a go-go. Divulgate a tutti perchè si ascolta on line (quindi possono partecipare tutti). Non è intrattenimento, è Resistenza.
PER ASCOLTARE: http://radio.nuovaresistenza.org/
EVENTO FACEBOOK:https://www.facebook.com/events/1073941659368742/


domenica 4 settembre 2016

Italia - israele

Ho inviato questo messaggio a tutti gli atleti della squadra di calcio italiana:

Carissimo atleta rappresentante l'Italia nel mondo, domani sera sarai in campo contro la squadra "israele". In nome dei nostri nonni che sono morti per fermare il nazismo; in nome di tutti i bambini bruciati sotto i bombardamenti israeliani a Gaza in "piombo fuso" e "margine protettivo"; in nome di tutti i 450 bambini palestinesi rapiti; detenuti e torturati da israele; in nome dei 7500 prigionieri politici palestinesi rapiti da israele; in nome di tutti i palestinesi deportati; in nome di tutte le vittime del genocidio di 70 anni per mani israeliane in Palestina, Libano, Siria, Giordania, Egitto e nel resto del mondo; in nome mio, italiana, che mi rappresenti nel calcio nel mondo...  TI CHIEDO DI SCENDERE IN CAMPO, MA DI NON GIOCARE con il nazismo. Ti chiedo di restare immobile nel campo. Non vi è alcun gioco possibile con i nazisti, con chi brucia i bambini. Sceglierai, certo, di voltarti dalla parte degli oppressi o dalla parte degli oppressori. Il mio invito è di scrivere la Storia, domani sera. Hai la possibilità di farlo.
Samantha Comizzoli


giovedì 25 agosto 2016

TERREMOTO: VI E' SALITA L'ADRENALINA RAGAZZI??????



Ok, già immagino i commenti che non leggerò, ma sono arrivata al secondo giorno e sbotto....
Ieri notte alle 3,30 mi è suonata la sveglia per andare al lavoro come tutti i giorni. Alle 3.37 andavo in bagno pensando “cazzo barcollo appena sveglia..iniziamo male la giornata”. Mica l'avevo capito che era la casa che ballava.
Dieci minuti dopo ho ricevuto il primo messaggio che c'era stato il terremoto. Prendo il solito autobus notturno, quello dei miserabili del quale ho già scritto. Mi siedo davanti vicino all'autista. Ero tutta presa con il mio telefono a leggere le notizie …... E' buio, l'autobus è pieno di persone che dormono come al solito. Ad un certo punto fa una rotonda, grande, e sentiamo un botto fortissimo dal fondo dell'autobus..
Ci giriamo tutti (tutti si son svegliati) e... un vecchio che dormiva sull'autobus è caduto per terra...
Mi esce un filo di voce verso l'autista “è caduto”.
L'autista ferma il bus e davanti al vecchio che si è fatto male chiama l'ambulanza. Dietro a me, seduta, c'è una donna anziana. Ha i capelli grigi, è curva e dorme sempre sul bus. Lei è già caduta 5 volte ed ogni volta le persone sul bus pensano “la signora è morta”.
Scendo dal bus e proseguo a piedi sennò rischio anche di non arrivare al lavoro.
Ora... è da ieri mattina che penso a quel vecchio per terra. Lo so che ci sono 250 morti per il terremoto, lo so che sono a centinaia i feriti e le persone senza casa..
Però, cazzo, quel vecchio lì non era per terra perchè c'è stato il terremoto, né gli altri sono a dormire sul bus per un incidente. Sono lì 365 giorni l'anno, forse da anni.
State raccogliendo saponette, dentifricio, alimentari per chi è stato vittima del terremoto... certo, ok. (aldilà del fatto che per esperienza diretta con il terremoto di Ferrara, non sanno dove metterselo tutto quel materiale e ciò che serve sono i soldi; ed aldilà del fatto che noi paghiamo già la protezione civile che dovrebbe fornirli di tutto...).
Aldilà di tutto questo, sta febbre di far girare post/appelli, foto con i sacchetti della coop che vengono consegnati e gente che sorride inneggiando alla solidarietà; ditemi, vi piace perchè vi sale l'adrenalina???
Perchè se veramente volete essere solidali, ragazzi, vi basta andare una notte qualsiasi in un parco, nella stazione o nelle strade buie di Bologna: è pieno di gente che dorme per terra, cazzo.
Per non parlare, poi, dei vari buffonari della macchina per l'adrenalina.. tipo l'AVIS.. scusate eh, ci sono 250 morti, 260 feriti e mi volete dire che l'AVIS non ha il sangue per 260 feriti? Che ha bisogno di raccoglierne facendo riempire i punti raccolta? Dai...

Non sputo su chi “da”, vorrei non essere fraintesa. Ma “dare” è di ogni giorno e non è da confondere col “do, così sono partecipe della tragedia”. La tragedia, se volete è sotto ai vostri occhi, tutti i giorni e non per incidente naturale, ma per mano di criminali.

mercoledì 24 agosto 2016

IO AMO NABLUS



E' stato terribile quello che è accaduto a Nablus in questi giorni, ed è davvero un peccato che nessuno abbia scritto un articolo decente che ci spiegasse...
Perchè, vedete, capire ciò che accade veramente in Palestina se non sei lì sul posto diventa sempre più difficile; visto che quello che arriva sono foto di teatrini organizzati per gli stranieri, per le ONG....
Ho sempre raccontato la verità, cercando o vivendo i fatti in modo oggettivo e senza fare alcuna distinzione fra mostri né vittime.
Qualche mese fa uno shebab di Fatah è stato liberato dalla prigione palestinese di Jneid a Nablus. Ha avuto l'accoglienza meritata in piazza a Nablus e lì dichiarò “voglio salutare il mio amico del PFLP che è rimasto in prigione e chiedo la sua libertà”, dopo spararono una serie di colpi per aria. Intervenne la polizia palestinese che voleva ri arrestarlo. Gli altri shebab di Fatah lo nascosero per mesi.
Qualche giorno fa 3 shebab di Gerico del PFLP erano prede ambite della polizia palestinese. Ah! Faccio un passo indietro importante: in quest'ultimo periodo sembra che all'interno della polizia palestinese sia stato formato un gruppo speciale nato appositamente per prendere gli shebab di Hamas e PFLP.
Torniamo ai 3 shebab di Gerico che parrebbe siano stati nascosti a Nablus.....
Quella notte della scorsa settimana questo gruppo speciale della polizia palestinese ha attaccato il suk di Nablus per cercare loro. Il gruppo era accompagnato da molti elementi della polizia palestinese. Parrebbe che il gruppo speciale quel giorno davanti a tutti abbia letteralmente preso il controllo della polizia e che il Governatore di Nablus abbia perso il controllo del gruppo stesso.
Sono stati uccisi due poliziotti di Nablus quella sera....... diverse testimonianze hanno riportato da subito che era stato questo gruppo speciale ad ucciderli.
Il giorno dopo ci sono stati diversi arresti di shebab, tutti hanno visto gli shebab arrestati uscire dal suk con le mani legate, camminando e nelle mani del gruppo speciale.
Eppure, dopo poche ore, è stato dichiarato che due shebab erano stati trovati morti.
E siamo a 4 morti.....
Ieri mattina... arriva l'ulteriore notizia che il leader di Fatah a Nablus è stato preso dal gruppo speciale della polizia palestinese e portato nella prigione di Jneid. L'hanno portato là, mani legate, messo nel quadrato del cortile, e lasciato che i membri della polizia lo picchiassero, in tanti, fino a farlo morire. L'accusa era di aver ucciso i due poliziotti.....
Abu Ezz, leader di Fatah a Nablus, ucciso dai suoi colleghi poliziotti, ha un figlio nelle prigioni israeliane da 9 anni e deve scontarne altri 3.... Immaginate...
5 morti per mano della polizia palestinese in pochi giorni, gli shebab continuano a protestare nel centro di Nablus, tutti i negozi sono chiusi da due giorni e la famiglia di Abu Ezz si rifiuta di fare il funerale se non si avrà prima giustizia.
Mi sono chiesta in questi due giorni come mai il suk di Nablus, che vede gli shebab uniti con gli shebab del campo profughi di Balata ed Howwara, non venissero a rinforzare il numero... Saputo anche questo oggi: perchè mentre la forza speciale della polizia palestinese compie tutto questo, i soldati israeliani hanno chiuso gli ingressi di Nablus (in accordo). Capito come si fa a chiudere il cerchio e a decretare la fine della Palestina?
Davanti a questi eventi c'erano due possibilità: una che iniziasse l'intifada (che va prima fatta verso l'autorità nazionale palestinese) l'altra che questa fosse la fine della Palestina.
Oggi la reazione politica è stata di chiedere le dimissioni del ministro, del governatore di Nablus e di altri due perchè la situazione gli è sfuggita di mano.
Gli shebab questa sera sono di nuovo in strada ad accendere i fuochi, anche loro come me non riescono ad accettare che è la fine della Palestina e a chiudere il cerchio sono stati i palestinesi, quelli che collaborano con israele.
Io amo Nablus e stasera accenderei un fuoco in strada se fossi lì, con gli shebab. Fa male al cuore..





martedì 23 agosto 2016

SVUOTO IL SACCO POST N.1

Ci sono due modi per tentare il rinnovo del visto in Palestina. Il primo è chiedendolo ovviamente direttamente agli israeliani, il secondo è chiedendone il rinnovo tramite l'autorità nazionale palestinese che ha ufficio in Ramallah, che richiede il rinnovo agli israeliani. Nell'ufficio per i rinnovi dei visti a Ramallah c'è un funzionario che se fai sesso con lui ti rinnovano il visto. 

Questo perchè la conoscenza e la memoria ci rendono liberi.

lunedì 22 agosto 2016

L'AUTOBUS DEI MISERABILI



Qual'è il prezzo che si paga a non compromettersi mai, a fare una scelta come la mia di rinunciare a tutto per andare in Palestina e poi perdere tutto?
Pensate davvero che il prezzo io l'abbia pagato con i proiettili presi, con il rapimento, le torture, la prigionia e la deportazione? Errato.
Il prezzo lo si paga tornando qui dopo aver perso tutto, con il nome bruciato e ricominciare da zero. In questo Paese che ha ucciso i diritti umani e la Libertà. Sono certa che hanno ragionato così: “facciamola rientrare, viva in Italia, non ha famiglia, non ha lavoro, non ha casa.....è finita”.
Sapete, la vendita dei dvd è andata di merda. Ogni volta che vedo 250 likes ad un mio post mi girano i coglioni.. O quando mi scrivete “ti voglio bene e ti stimo”. Davvero? 10 euro per supportare il mio lavoro acquistando il dvd e sapendone di più su cos'è la Palestina, non li avete cacciati. Ci stavano per la birra o la pizza, ma per sostenere chi rischia il culo, no. Mandatevi a fare in culo da soli...
Allora, quest'articolo lo scrivo per chi ha cercato di opprimermi, per chi ha pensato “è finita”...
Sono arrivata a Bologna circa un anno fa, le vendite dei dvd sono andate come sono andate, appunto. Così, perchè non posso lasciarvi vincere... oltre a lavorare al film sui profughi qui in Italia, mi alzo tutte le mattine alle 3,30 e vado a pulire degli uffici. Sì, sì, faccio la “donna delle pulizie”. E con stipendio di merda, come tanti. Lo faccio a testa alta, cazzo, e nemmeno tanto per quei 4 soldi, ma perchè ho vinto.
Ho trovato una stanza in un appartamento di sole Donne, favolose, ho trovato questo piccolo lavoretto con busta paga e sto lavorando al terzo film.
Prendo un bus notturno quando non ce la faccio ad attraversare Bologna per 40 minuti di notte in bicicletta (e poi spararmi i 40 minuti a tornare dopo il lavoro).
L'ho chiamato “l'autobus dei miserabili”. A quell'ora di notte Bologna è popolata solo da ciò che non si vuole vedere di giorno. Ci sono gli assassini per la pace (i soldati) che con il blindo portano la sicurezza di sto cazzo; ci sono le prostitute che tornano a casa dopo essersi vendute sotto oppressione dei trafficanti; ci sono quelli che puliscono le strade; e poi ci sono quelli che cercano un posto per dormire.
L'autobus notturno che prendo è uno di questi posti, perchè tanto deve comunque fare da capolinea a capolinea e non ci sono i controllori di notte. E allora salgo.. e quasi tutti i posti dono occupati da persone chine su se stesse che dormono.
Io ci entro in punta di piedi e con lo stomaco che mi si ritorce, e a volte ci trovi anche il moralizzatore che si trova per sbaglio su quel bus che se ne esce con “vergognatevi, salite sul bus per dormire e io pago...”. Cazzo, ci sono pure io su quell'autobus, quello dei miserabili. Eh sì, perchè se fanno la multa a uno che non ha redditto né casa, gli basta andare dalle “associazioni paladini dei diritti umani” e firmare uno foglio dove dichiara che è un miserabile e la multa gliela tolgono....
Quindi, si è miserabili ufficialmente...
Questa mattina un uomo, vecchio, zoppo, davanti all'espressione “vergognatevi”, è sceso dall'autobus....
Io non mi vergogno né per me, né per tutti quelli sull'autobus. Mi vergogno per “gli altri”, per quelli che non vivono in povertà, per quelli che non lottano, per tutti quelli che si sono costruiti disumani.
In quei momenti invidio gli assassini per la pace che stanno lì con il blindo, vorrei avere il loro piombo. Poi, succede che stacco e vado due giorni in tenda, che ritorno un po' alla vita come in Palestina, che faccio il té come in Palestina, che trovo la bellezza delle risate, dei luoghi e degli amici come in Palestina. E succede che ritrovo la voglia di scriverle queste cose disumane, ma soprattutto mi viene la voglia di scrivere: fate come ho fatto io, lasciate tutto ed andate a vivere in Palestina per cercare di fermare l'olocausto che israele sta compiendo, fino a quando non vi prendono. Fatelo perchè il prezzo da pagare sarà diventare miserabili, ma in cambio avrete la Libertà di non avere più paura del mostro perchè sarete sì tanto forti che nulla vi fermerà; se non la morte, ma tanto quella c'è comunque.
Grazie a tutti quelli che mi hanno dato bellezza, ne ho sempre sete.

p.s.: questa mattina dico al mio collega di lavoro (arabo).. “stanotte stanno bombardando Gaza..”
sua risposta: “eh..ma guarda che sono 63 anni che la stanno bombardando”.


Santo miserabile, alla faccia di tanti intellettuali ed attivisti.


giovedì 4 agosto 2016

IL BUSINESS DEL MURO (parte 2)



…. segue l'articolo precedente.

Siamo dall'altra parte del muro, “dentro” oppure “fuori” a seconda da dove lo si guardi.
Alcuni giorni fa c'è stato un fatto passato in sordina.... : a Tulkarem la polizia palestinese ha portato via 200 shebab in una botta sola.
Cos'è successo? Ora ve lo racconto.
Come avevo già scritto, oramai si respira aria di elezioni in Palestina. Preciso che si tratta delle elezioni locali, perchè il governo palestinese se ne guarda bene dal rifare le elezioni in tutto il Paese.
Però, appunto, iniziano i giochi per elezioni locali. E sono dei gran giochi, come quello di Tulkarem.
C'è un ministro di Tulkarem che aspira a diventare Sindaco, parrebbe oltretutto che non sia affatto un palestinese povero.
Qualche giorno fa a Tulkarem è scoppiata la protesta, perchè da giorni viene tolta la corrente elettrica.
In moltissimi sono scesi in piazza a protestare, davanti al municipio. E qui tutti a pronti a dire “eh, sarà stato israele a tagliare la corrente”. No. Non sembra affatto così, ecco perchè tutti protestavano davanti al municipio palestinese di Tulkarem.
In quella protesta sono stati, poi, arrestati i 200 shebab dalla polizia palestinese che ha represso per tutto il giorno fino a poi lasciare il passo ai soldati israeliani la notte.
Parrebbe, infatti, che questo ministro abbia fatto togliere la corrente elettrica. Perchè? Perchè così gli abitanti di Tulkarem voteranno chi gliela promette. Semplice.
Intanto 200 shebab stanno nella prigione palestinese...
Lo stesso ministro ha fatto distruggere una “piazza spontanea” appena sorta. A Tulkarem c'è un viale molto lungo e proprio perchè così lungo, le auto sfrecciano ad alta velocità. Situazione pericolosa che ha già visto numerosi incidenti e soprattutto investimenti di pedoni.
Così gli abitanti hanno pensato di fare una piazza spontanea, dove ci sono i bambini al sicuro e dove le auto sono costrette a rallentare.
Però il ministro deve sfrecciare proprio su quella strada con la sua auto e vuole farlo ad alta velocità. E quindi ha fatto distruggere la piazza.
Letto il primo articolo sul business del muro e letto questo secondo, lo so che il morale va sotto ai coglioni...perchè si perde la speranza.
Eppure dovete pensare che i palestinesi lì ci vivono ed esistono perchè resistono anche se sanno tutto questo che io vi scrivo in poche righe.
Questa mattina due shebab sono saltati su una jeep israeliana che sparava, con l'applauso di tutti. Gli israeliani hanno sparato in faccia ad uno dei due.....
Bilal Kayed dopo 14 anni di prigione è arrivato al 51° giorno di sciopero della fame. Molti prigionieri lo stanno supportando facendolo anch'essi. Anche George Abdullah dalla prigione in Francia.

Essere palestinesi non vuol dire nascere in Palestina (come quel ministro di Tulkarem). Essere palestinesi vuol dire prendersi uno sparo in faccia e dire “non c'è problema”; essere palestinesi è la frase che allego in foto e con il sorriso.


IL BUSINESS DEL MURO



L'avrò detto centinaia di volte dell'idea che mi sono fatta sull'occupazione della Palestina: “israele è la più grande base militare al mondo e la Palestina un laboratorio sulla quale sperimentare metodi di repressione, torture, proiettili. I palestinesi sono le cavie”.
Mi spiace che in molti siano in disaccordo su questo (anche Barnard), non per poter dire “ho ragione”, ma semplicemente perchè se conosci il mostro sai come combatterlo e hai qualche speranza di fermarlo; sennò sono solo energie investite per altri motivi (a fondo perduto o per propri interessi).
E allora, visto che la mia è solo un'opinione, ok, vediamo i FATTI.
C'è qualcuno che pensa che il progetto israele sia in declino..in fondo dopo 70 anni... Davvero? Invece io vedo che proprio ora ha il suo apice, dopo 70 anni.
Il muro fra Giordania e Palestina è in piena costruzione, un nuovo muro, quindi, che apparentemente non serviva per fermare i Palestinesi. Già fino ad oggi da quel confine non si passava. Eppure costruiscono il muro.
Confermata la notizia che si concretizza il progetto di costruire il muro anche attorno a Gaza, in superficie sarà alto 10 mt e in profondità nel terreno per altri 60 mt. Così da fermare “i missili di Hamas e i tunnel”.
E già qui..dopo 70 anni di muro di 752 km in West Bank, ne costruiscono altrettanti. Già questo basterebbe per capire che sono al top del mostro.
Ma, ecco le parole di Nethanyau che mi aiutano a scrivere la successiva doccia fredda :

Anybody can give you a very nice Powerpoint, but few can show you such a complex project as Gaza that is constantly battle-tested.”

Queste parole le ha pronunciate in Sud Africa, una visita che ha messo il primo mattoncino per altri due muri: il muro fra Kenya e Somalia, ed il muro in Messico. Sbang!

Il muro in Kenya e Somalia sarà di 682 km, e costerà 15,2 bilioni di dollari. Verrà costruito dalla Magal (israeliana) in primis.
Il muro fra Stati Uniti e Messico sarà di 2 mila miglia ed è l'asse nella manica di Donald Trump.
Il muro attorno a Gaza costerà 570 milioni di dollari, ma si prevede già che il costo triplicherà.
Il fatturato della Magal è aumentato nel primo trimestre di 12,6 milioni di dollari, nonostante la società abbia registrato una perdita di 500,000 dollari a causa del rapporto shekel/dollaro.
Fatturato che non si limita alla costruzione di muri, ma va coprire tutto ciò che serve per tutelare la parola “difesa”. Recente è la firma per un progetto per un piano di 5 milioni di dollari per allestire le strade della città di Tel Aviv con centinaia di telecamere collegate ai sistemi di allarme, citofoni e pulsanti di emergenza nelle aree comuni.
Un'industria fiorente quella della Magal, anche se molte società hanno rifiutato di partecipare alla costruzione dei muri per motivi etici/politici.
Ma, alcuni nomi dei partecipanti con la Magal ci sono già: Solel Boneh, Rafael, Israel Aerospace Industries, Elta, e Ampers.
E allora, voi capite, che iniziano a tornare molte cose accadute o che stanno accadendo..
Torna l'embargo su Gaza dal 2014 con totale chiusura dei border, con Hamas che ogni tanto spara un razzo in mare e porta nella piazza centrale il super missile che ha costruito, MOSTRANDOLO. Sembra senza senso dal punto di vista tattico poiché non vai a rendere pubbliche le poche armi che hai; diventa logico, invece, se devi mostrare la motivazione per ciò che verrà. “I missili ce li ha, sono un pericolo per israele, dobbiamo difenderci”....
Oltretutto la chiusura dei border frutta qualcosina anche di “non ufficiale” ad Hamas, visto che ora i palestinesi se pagano 5 mila euro, hanno il permesso per uscire anche con border chiuso...
Diventa anche logico che il muro in Palestina, West Bank, sia ancora lì, e che anzi, continui ad avanzare.
Diventa logico creare l'isis e massacrare la Siria, così ci vorranno i “mezzi di difesa” e l'industria potrà risollevarsi dalla crisi.
Mi gioco qualcosa che ancora non ho (le palle) che fra un po' si inizierà a parlare di altri muri, forse anche in Europa. Distrugge la speranza tutto questo? E la Resistenza?

No, la speranza c'è e la Resistenza anche, ma per il seguito vi rimando al prossimo articolo.

lunedì 18 luglio 2016

IL TUO POSTO NEL “MONDO”



Gli ultimi fatti in Turchia mi hanno fatto nascere un ragionamento non su quello che è accaduto, ma su come reagisce la società.
Accade un fatto, i media lo divulgano con mille filtri a seconda dell'appartenenza politica, il pubblico prende la notizia e ha la sua posizione. E fin qui...
Ciò però che è grave è che mi sono accorta è che i “social” fanno sì che ognuno abbia un suo posto nel mondo, ovvero....
Ti sta a cuore l'uccisione dei delfini, hai le tue pagine, i tuoi followers, i tuoi commenti, il tuo spazio entro il quale graviti. Ti sta a cuore la Palestina? Hai le tue pagine, i tuoi followers, i tuoi commenti, il tuo spazio. E dentro a quello spazio dai le tue energie, e lo spazio stesso ti fa credere in progressi tramite iniziative e/o discussioni. Intanto tutto intorno a te prosegue, e magari cambia, ma tu non te ne accorgi fino a quando (in certi casi) nasce in te un altro interesse e ti trovi un altro “spazio” nel quale navigare ed “essere”.
Questo fa si che in ogni contatto con l'esterno al tuo spazio dove esisti, tu continui a portare avanti la tua posizione/interesse, anche con fette di salame sugli occhi negando evidenze oggettive.
Un esempio il golpe in Turchia....
Ci sono state delle teatralità oggettive (come la foto divulgata in primis che era falsa); ci sono state delle realtà (come i turchi scesi effettivamente per le strade a sostenere Erdogan); e c'è stato un epilogo (che reputo temporaneo). Ma, nei social ognuno interpreta i fatti a seconda della sua posizione/interesse e ne fa uso e consumo.
Discorsi su wahabiti e sunniti, discorsi sulla democrazia, discorsi sui curdi.. Ok, ma davanti a tutto questo c'è il solo ed unico discorso: “sono mostri ed è solo un gioco di chi ha il potere, ci sono mostri più piccoli e mostri più grandi, ma sempre mostri sono”.

Gravitare nel proprio “spazio”.....quello spazio lì è stato creato proprio dai mostri per far perdere la capacità di analisi e la lucidità.

lunedì 11 luglio 2016

Accuse di antisemitismo e sionismo in Italia


Accuse di antisemitismo e sionismo in Italia
1) Spiegazione del termine “antisemita” e “semita”.
“semita” popolazione che parla una lingua derivante dal ceppo “sem”. Le lingue semite sono: ebraico, arabo, aramaico, accadico. Al momento, le lingue si riconduco ai popoli del medio oriente ed identificati in Arabi, Fenici ed Ebrei.
“antisemita” Il termine "antisemitismo" venne coniato nel settembre 1879, a Berlino, in Germania, da parte del nazionalista Wilhelm Marr, nello scritto La strada verso la vittoria del Germanismo sul Giudaismo, da una prospettiva aconfessionale, nonostante l'etimologia, esso non si riferisce all'odio nei confronti dei "popoli semiti" (cioè quelli che parlano lingue appartenenti al gruppo semitico[3], quali l'arabo, l'ebraico, l'aramaico), ma unicamente all'odio e alla discriminazione nei confronti degli ebrei. Il concetto espresso da Marr, che nei suoi scritti successivi verrà visto come un errore e ritrattato, nel secolo successivo assumerà valenze diverse, più ampie, e coinciderà spesso con la definizione degli atteggiamenti persecutori.
la vicenda della mia foto davanti al forno. Montatura mediatica dell'hasbara. Che cos'è l'hasbara..
“Nell'estate del 2014, quando ero in Palestina, i prigionieri politici palestinesi intraprendono uno sciopero della fame lungo 62 giorni che viene interrotto dalla notizia del rapimento di 3 coloni israeliani. In futuro si vedrà poi che non era un'azione della Resistenza palestinese. Ma aldilà di questo, quando arrivò la notizia del rapimento, gli israeliani reagirono agli occhi del mondo bombardando Gaza per 52 giorni. Proprio in quei giorni partì una campagna mediatica dove si divulgava la foto della mano con le tre dita chiamando “la terza intifada”. Mi trovavo in un villaggio e più precisamente in una panetteria dove ci stavamo divertendo con amici a fare il pane arabo e le focacce. Immortalammo tutto con le foto, comprese una mia foto (ed anche una del panettiere) che facevamo con le tre dita. La pubblicai tranquillamente e nel giro di un giorno vidi il commento su facebook di un pseudo attivista pro palestina che mi accusava di inneggiare ai forni crematori per i 3 coloni rapiti... Ero in Palestina e scoppiò la risata collettiva per l'assurdità.. Ma il giorno dopo scoprìì che la cosa fu presa in mano dai sionisti e che ero su tutti i giornali italiani con quell'accusa. “Nazista, razzista, antisemita, etc.etc.”. Sia io che il mio avvocato spiegammo che era una montatura pazzesca, ma nulla delle nostre parole fu riportato dai giornali. Ancora oggi, quando faccio una conferenza o una presentazione dei film che ho fatto, il tutto viene contestato tirando in ballo ancora quella foto con le balle annesse.
Hannah Arendt: ebrea nata in Germania e con nazionalità statunitense. Filosofa, negli usa lavora per il giornale Aufbau. Seguì come inviata sul posto, il processo al criminale nazista Eichmann a Gerusalemme. Eichmann era accusato di aver partecipato all'olocausto. La Arendt riportò ciò che emerse nel processo, anche che i rabbini ebrei responsabili delle varie comunità ebraiche ammisero di aver consegnato ai nazisti le liste degli ebrei. Parlò di responsabilità degli ebrei nell'olocausto; ma, peccò ancor più di onestà quando dal quel report nacque un suo scritto “La banalità del male”. Dai suoi stessi amici e parenti fu chiamata traditrice del popolo ebraico e fu additata come antisemita.
Jean Luc Godard, francese, regista e critico di cinema. Quasi 50 anni di filmografia. Nel 2006 paragonò i terroristi kamikaze agli ebrei rinchiusi nei campi di concentramento affermando che entrambi si sono sacrificati per ottenere il diritto a uno Stato. Fu additato come antisemita.
Ilan Pappè, ebreo nato ad Haifa, studioso che ha boicottato israele, lasciandolo e smettendo di insegnare nelle sue università. Ha scritto “la pulizia etnica della Palestina”. Definito dai sionisti, anch'esso, antisemita.
Roger Waters, Pink Floyd. Per il film “the wall” e per la sua lotta del popolo palestinese anch'esso nella lista degli antisemiti fatta dai sionisti.
Mordechai Vanunu, fisico nucleare ebreo nato in israele lavorava nella centrale nucleare di Dimona nel deserto del Nakab. Riuscì a fotografare le 200 testate nucleari che israele aveva nel 1984, portò le foto a Londra con l'intento di divulgarle al mondo intero e far vedere che israele aveva 200 ipotetici olocausti. Da Londra la sua fidanzata lo portò a Roma con la scusa di altri media interessati. Giunti nell'albergo romano, entrarono nella stanza e Mordechai venne rapito dai mossad, messo su una barchetta narcotizzato e portato in israele. Realizzò che la sua fidanzata americana era in realtà un agente dei mossad. Nessuno seppe la storia di Mordechai fino a quando, durante uno dei trasferimenti tra prigione e corte militare dove doveva essere giudicato, appoggiò la sua mano sul vetro dell'auto e un fotografo immortalò la mano.. aveva scritto “sono Mordechai Vanunu, rapito a Roma dai Mossad..”. La storia uscì. Vanunu fu giudicato colpevole di tradimento ad israele e al popolo ebraico e condannato a vita a restare in israele ai domiciliari dopo aver scontato 11 anni in isolamento. E' a Gerusalemme, non può vedere nessuno, avere un telefono, internet; nonostante molti Paesi lo abbiano insignito della cittadinanza, Vanunu morirà ai domiciliari in israele. Nel frattempo è diventato cristiano, forse anche solo per fargli un dispetto.
Javier Baredm e Penelope Cruz, firmano una petizione che chiede la fine dei bombardamenti israeliani a Gaza e che usa la parola “genocidio”. In seguito Hollywood executives in accordo con Hollywood reporter inseriscono i due in una blacklist per non farli lavorare con le maggiori compagnie cinematografiche. Ricordo che la maggior parte degli attori di Hollywood finanziano i bombardamenti a Gaza e l'occupazione della Palestina con donazioni.
Radio Islam nel 2014 pubblica una lista con i nomi dei sionisti, conosciuti come personaggi pubblici e vip in generale, in Italia. La lista è solamente “riportata” da Radio Islam e non redatta. Ma questo basta per far chiudere per un po' la radio con l'accusa di antisemitismo ed essere perseguitata con “diffamazione aggravata”. La lista è, in realtà, redatta anni prima ….
Chi ha messo in moto tutto il meccanismo è stato un certo Marco Pasqua, giornalista de "La Repubblica". Scrisse di aver scoperto un certo Dagoberto Bellucci quale autore della lista di proscrizione. Ha poi accusato il presunto proprietario del blog di aver ripreso un testo pubblicato il 14 maggio 2005 dal Corriere della Sera. E qui sta l'inganno.
In effetti, alla data indicata, il Corriere della Sera aveva pubblicato un appello a pagamento in sostegno dello stato di Israele firmato da tutti i nomi e cognomi che appaiono nella suddetta lista. Qui si scopre che non è altro che una lista voluta e creata dagli stessi nominativi elencati i quali hanno pure pagato perché il loro nome venisse pubblicamente stampato su un quotidiano di elevata tiratura nazionale. Ecco perchè non c'è nessuna lista o mappatura da fare, poiché si userebbe un falso per spiegare il vero; commettendo diffamazione. Credo, invece che sia molto più importante capire la struttura del sionismo, destrutturandola per sapere che cos'è, perchè è qui, per riconoscere il vero potere, il vero nemico. Chi è in cerca di riferimenti ad etnie o razze ne resterà deluso ed è meglio che non mi ascolti.
2) hasbara. Tutte le accuse sviluppate e strutturate tramite balle mediatiche sono frutto del lavoro dell'hasbara. Che cos'è l'hasbara? L'hasbara è la forza lavoro mediatica per la propaganda sionista. Si occupano di accusare, costruire la menzogna, e traferire il loro lavoro ai media, agli organi politici e agli organi di repressione. Già dalla definizione di “antisemita” è oggettiva la volontà di creare una roccaforte che nulla a che vedere con religione, etnia, luogo di provenienza, sesso, lingua. Analizzo la roccaforte costruita: dal libro di Gilad Atzmon (ebreo che rifiutò israele): “ Coloro che si definiscono ebrei potrebbero essere divisi in 3 categorie: coloro che seguono il giudaismo, coloro che si considerano esseri umani che per caso sono di origine ebraica, coloro che pongono la propria ebraicità al di sopra di qualsiasi altra caratteristica. Si può presupporre che le prime due categorie sono del tutto inoffensive. La terza categoria, invece, fu la definizione usata da Weizmann uno dei creatori di israele del quale divenne il primo presidente. L'ebraicità è considerata elemento chiave e caratteristica fondamentale della persona; qualsiasi altra qualità è secondaria. Una qualità che impediva gli ebrei di assimilarsi e confondersi fra la folla”. Queste idee razziste precedono il nazismo, sviluppando il nazionalismo ebraico.
3) struttura organizzativa. Gli ebrei che ho citato prima, sono stati chiamati “antisemiti e traditori” per un motivo preciso: l'organizzazione sionista mette come principio base la difesa della razza. Pertanto si arriva a chiedere agli ebrei nel mondo di tradire lo Stato in cui vivono per salvaguardare quella che il sionismo chiama “razza ebraica”. Pappe, Arendt, Godard, sono così visti come traditori della razza o traditori d'israele. Allo stesso tempo, politici, giornalisti, intellettuali d'Italia, degli Usa, o di altri Paesi si trovano a dover tradire il Paese nativo per la sicurezza d'israele. La struttura organizzativa sionista è impeccabile. Si avvale oltre che dell'hasbara per la propaganda mediatica, degli sayanim (agenti sionisti), dei mossad sostenuti dagli sayanim. Gli sayanim sono agenti che servono a far svolgere il lavoro dei mossad. Ci sono sayanim dottori, politici, albergatori, che lavorano in banca. Così se un mossad ha bisogno di denaro di notte o di domenica il sayanim glielo fa avere senza lasciare tracce, se ha bisogno di un appartamento o di un alloggio, il sayanim glielo fa avere, se ha bisogno di curare una ferita da sparo, il sayanim dottore lo cura senza lasciare tracce che possano far sapere. Sono il supporto dei mossad.
Nel corso della mia militanza politica, ho affrontato la lotta contro la mafia, per la liberazione animale, per la difesa dell'ambiente. Mi sono resa conto, negli anni, che la metodologia era sempre la stessa e che lo scopo era sempre economico. Altresì, l'antagonismo dei movimenti mi trovava, il più delle volte, discordante nella metodologia usata. Le lotte si concludevano e si concludono sempre mandando tutto in vacca e con pochi che pagano sulla loro pelle la “lotta del movimento di tutti”.
Se un metodo lo riconosci, lo riconosci sempre.
Ho pensato che i vari mostri piccoli che animavano le nostro lotte si muovessero tutti per una “stretta creditizia” e che gli stessi movimenti fossero nati dall'impeto di lottatori, ma poi finiti totalmente sotto il controllo di hasbara, saynim e mossad. Facendola poi pagare ai lottatori ed al loro impeto.
“ Il sionismo non è un movimento colonialista con interessi in Palestina, è, invece, un movimento globale che si alimenta di solidarietà tribale, che non ha pari. “ Gilad Atzmon
La stretta creditizia creata dai sionisti in tutto il mondo, ha prodotto la piena collaborazione delle nostre amministrazioni locali, delle nostre banche, delle nostre mafie, delle nostre strutture, dei nostri media, parte di questa collaborazione è tramite gli agenti che ho nominato prima, il resto è per “non scelta”. Tutto è finito nella loro stretta creditizia.
Per ottemperare alla stretta creditizia, gli usa hanno creato investimenti farlocchi nelle banche o nel mattone. Facendo poi crollare tutto. I nostri Paesi, invece, hanno creato l'Europa. Il metodo è lo stesso: far investire in una bolla di sapone il popolo che non solo non avrà nulla in cambio, ma sarà dentro alla stretta. Paradossalmente questo quadro ribalta lo scopo principale dei sionisti di “essere in israele”. Strategicamente è molto più importante che siano ben sparsi in tutto il mondo. La Palestina è il compasso del medio oriente, laddove i sionisti sfogano la loro rabbia razziale che sfocia in atrocità peggiori dell'olocausto (anche solo per la durata in anni) subito dagli ebrei che rifiutarono israele. Il 60% dei sionisti non crede in Dio, il 40% segue come pecore l'indottrinamento sionista.
Non è mai stato un complotto, hanno fatto tutto alla luce del sole, ma il “mondo” che lotta era occupato a seguire i paladini dei diritti umani dati dal sionismo, le false flag, la storia contemporanea e non falsificata dai sionisti oppure ad arrancare per le conseguenze create dalla loro stretta creditizia (diritto al lavoro, alla casa, alla scuola, alla libertà di movimento).
Ho voluto fortemente iniziare da qui, da Bologna, non a caso. Alcuni anni fa denunciai Napolitano, Prodi, Draghi e Monti per altro tradimento allo Stato. Seppur io sia contro al concetto di “Stato”. La denuncia finì ovviamente nel nulla, ma allora non avevo vissuto anni in Palestina (nell'ombelico del mostro) per capire perchè avessero tradito lo Stato che rappresentavano, per il quale lavoravano.
Il metodo è sempre lo stesso: prendere ciò che è pubblico ed è un diritto (di tutti) privatizzarlo e metterlo in mano a pochi, rendere il popolo dipendente da quei pochi per avere ciò che gli è stato rubato, sfruttare il popolo, ghettizzare il popolo, reprimere la protesta. Strade, trasporti, ulivi, acqua, legislazione, prestiti ed investimenti bancari, sanità, istruzione, sistemi di sicurezza. Chi brucia gli ulivi in Palestina può bruciarli anche in Puglia se l'interesse e lo scopo sono gli stessi. Chi costruisce il muro in Palestina può costruirlo anche in Messico o al Brennero se l'interesse e lo scopo è lo stesso. Chi ruba l'acqua e la privatizza in Palestina può farlo anche in Italia così come chi applica leggi razziali, toglie la sovranità e la moneta in Palestina può farlo anche nel tuo Paese. Se apprendi e conosci il “metodo” lo riconosci e sai chi c'è dietro, chi devi attaccare o da chi ti devi difendere.
Nel suo libro Gilad Atzmon parla dei campi di detenzione, in Libano, dentro c'erano i palestinesi. Li descrive come i campi di concentramento nazisti e lì capì di essere un nazista se stava da quella parte. Ci mise 10 anni, ma rinnegò israele. Augurandoci che ci siano sempre più Gilad nel mondo, io ho ritrovato la speranza perchè una via per fermarli c'è ancora:
smetterla di parlare di israele e Palestina ed iniziare a parlare del terrorismo di israele nel mondo
smetterla di sfilare con le bandiere antifasciste, antinaziste, antirazziste, antimafia senza aver messo per prima la bandiera antisionista
iniziamo a fare e scrivere la storia, conoscendola, destrutturando la menzogna e passandola a tutti, anche al vicino di casa con il quale non si è mai parlato.
Operiamo e chiediamo sempre la COERENZA per qualsiasi cosa. Non è credibile uno che lotta contro la mafia e per farlo è d'accordo a bruciare i bambini in Siria o in Palestina. Non è credibile uno che lotta per il diritto alla casa, ma sta con i nazisti, non è credibile uno che lotta per la liberazione animale e sta con i fascisti. Non è credibile uno che lotta per la libera informazione, ma novella la menzogna sionista. Attraverso la conoscenza del metodo sionista, si possono destrutturare tutti i castellini in tutti i movimenti politici costruiti negli ultimi 50 anni e capire, quindi, perchè quella o quell'altra lotta sia finita in vacca.
Un esempio? Smettiamola di muoverci per “l'uguaglianza fra i popoli”, io non voglio l'uguaglianza, voglio che sia riconosciuta l'unicità di ognuno. L'uguaglianza è un metodo sionista per annettere gli altri popoli sotto ad una razza che si proclama eletta.